martedì 23 marzo 2010

Ma la Ristorazione è rimasta quella di un tempo, oppure in certi posti sta diventando come una Fabbrica?

Carissimo, 
oggi voglio parlare di un'argomento  che penso sia Speciale:-"Ma la Ristorazione è rimasta quella di un tempo, oppure in certi posti sta diventando come una Fabbrica?"-.
L'altro giorno, stavo conversando con un mio collega al lavoro su come stia cambiando la Ristorazione in questo periodo. Una volta si tendeva a pensare di più al servizio, e a portare sul proprio locale il personale specializzato che aveva una visione giusta della qualità del servizio, e ogni 10 camerieri si assumevano 5 cumì e 5 camerieri finiti.  Ora cosa sta siccedendo? Che si tende a fare il contrario: su 10 camerieri, soltanto 2 o 3 sanno veramente fare il loro lavoro e poi si affiancano 10 cumì perchè costano meno. Ma il fatto speciale è che  il servizio impostato in questa maniera, non ha sicuramente un ottimo ritorno. Mi spiego bene:  se noi abbiamo 10 cumì in sala, oppure portapiatti, che sicuramente non sanno neppure da che parte prendere perchè non hanno mai fatto questo lavoror e sono ai primi approci, ecco che di errori ne faranno una catena, anche senza volerlo, e il maitre, o il caposala che non potrà essere dappertutto, sicuramente non può tamponare gli errori di tutti. 
Risultato? La qualità del servizio diventa scadente, e quel ristorante perderà un bel pò di punti, che si vedranno, non soltanto ora, ma il riflesso sarà a venire. Ieri sera parlando con una cliente, mi diceva che era stata in un posto, nel quale una volta, dice,  si mangiava bene e il servizio era eccezionale; ora questo signore, che è sempre il proprietario, ha assunto tutti stranieri, che per giunta non sanno neppure molto bene l'italiano, e non ti consigliano neanche i piatti  quando uno  vuole saperne di più.
Non facciamo questi errori grossolani, perchè, si pagano tutti dopo!! Io credo che il Ristoratore professionale e esperto, sicuramente non fa questi errori, e provvede per il suo locale il meglio, anche sul personale.
Ma io dico, allora, come sta andando questa benedetta Ristorazione? Vogliamo lavorare sulla qualità del servizio, oppure vogliamo creare tanti fast food, e fregarcene di  quello che è veramente la Risrorazione tipo? Ancora: la Ristorazione che viene insegnata a scuola, secondo te è quella che i ragazzi poi trovano quando  affrontano il mondo del lavoro??
Tu cosa ne pensi di questo argomento? Sarà oggetto di discussione per il prossimo articolo, e comunque mi piacerebbe sin da ora che mi dicessi la tua, bella o brutta che sia, puoi commentare che a me fa piacere.
Alla prossima, un saluto,
Claudia.

8 commenti:

  1. Cara Claudia,

    la scuola non è un ristorante. La prima è un ente dove si fa didattica e ed ha come fine la formazione di uno studente la seconda un locale nato e per soddisfare dei bisogni di alcune persone e il suo fine ultimo è il guadagno. La scuola per quanto mi riguarda fa di tutto, almeno noi insegnanti ci diamo l'anima e tanta passione. Siamo consapevoli cosa avviene in un ristorante e nello stesso tempo dobbiamo attenerci alle delle regole formative e burocratiche che sono diverse da quelle presenti in un'attività ricettiva.
    Personalmente da qualche anno a questo parte, credo che, chi vorrà delle informazione per appagare un proprio bisogno nella ristorazione dovrà cercarle, pagarle e metterle in pratica.
    Stiamo nell'ERA dell'informazione...

    A voi la palla...

    Pietro Didio
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  2. Carissimo Pietro, daccordissimo su quello che dici; anzi è grazie a voi insegnanti che tantissimi ragazzi entrano nel mondo del lavoro. Il mio unico pensiero, che dicevamo l'altro giorno col mio collega, è che quando i ragazzi entreranno nel mondo del lavoro, noteranno un salto talmente alto, che alcuni saranno tentati di restare, altri cambieranno lavoro. Questo perchè il mondo della Ristorazione attuale non è più quello di un tempo, e pochi sono rimasti i posti dove si fa Ristorazione veramente.
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  3. Ciao Claudia,
    mi piace questa discussione anche perchè mi tocca da vicino.
    Mi piace quanto dici "il salto talmente alto", ho i brivi in questo momento che scrivo e capisco che nella vita ci sono ostacoli alti.
    E' il grado di soddisfazione personale è direttamente proporzionale all'altezza dell'ostacolo.

    Posso farti delle domande?
    Secondo la tua Esperienza, cosa c'è di diverso tra il mondo della scuola Alberghiera e la Ristorazione Moderna?
    Che suggerimenti darebbe un Ristoratore ad un Insegnante?

    PS: Lo sai, che sono un pò "furbetto quando faccio le domande" !!!

    PS_2: Chiaramente a queste domande possono rispondere tutti quelli che leggeranno questo POST..

    Grazie Claudia...
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  4. Ottima domanda Pietro!! Vedi, mi piacerebbe dire che i ragazzi quando escono dalla scuola mantengano l'entusiasmo di quando erano con i loro compagni e i loro insegnanti; purtroppo devono fare i conti con un mondo del lavoro che è diventato un pò crudele e siccome le ore di lavoro saranno tante il loro stress e grado di preparazione psicologica verrà messo a dura prova. Lo so che non è bello dire queste cose, ma purtroppo è la realtà. Ecco perchè solo il 20% di loro farà questo lavoro nel futuro. E si questo voi insegnanti non avete nessuna colpa, perchè è dopo che si scontreranno con la realtà; la maggior parte di loro non lo sa che dovrà lavorare tutti i sabati e le domeniche, e neppure che le loro giornate sono di 12 ore, queste sono le cose che ancora non sanno e che faranno la differenza nella loro esperienza di vita. Comunque grazie perchè mi hai dato la possibilità di sviluppare un'altro bell'argomento.
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  5. claudia leggo sempre molto volentieri ,vedo che affronti sempre questioni molto interessanti,se posso permettermi, credo che la ristorazione nei prossimi anni dovra' tenere conto di queste cose e che faranno
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  6. Comunque sia rimane un dato di fatto che l'80% dei ragazzi sceglierà un lavoro diverso rispetto a quello che hanno deciso di intraprendere nella scuola.
    Ci sono tanti motivi che inducono a fare questa scelta.
    Poi sta da dire, che il lavoro della ristorazione non è adatto a tutti e più andiamo avanti maggiore sarà lo scontro che si avrà con il tipo di società che stiamo vivendo.
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  7. Sicuramente si va verso le "fabbriche".Lo vedo tutti i giorni,dove lavoro.Si pensa solo ai numeri,e non agli ospiti.
    Si taglia continuamente il personale,le ore di lavoro degli extra e via dicendo.
    Ma tutto questo non porta da nessuna parte,a lungo andare si pagheranno le conseguenze.
    Oggi si è molto attenti ai servizi che vengono offerti, e la concorrenza non manca.
    Spero che chi inizia a lavorare in questo mondo, abbia la forza di resistere, perche'è veramente dura.Lo faccia con amore e passione questo mestiere, altrimenti non durera' tanto tempo.
    Per quanto rigurda la scuola,mi dispiace ammetterlo,ma stanno messi male.
    Ho la fortuna di insegnare in un istituto alberghiero, come esperto di tecnica di sala, e posso dire che molti ragazzi,alla fine del quinto anno non proseguiranno con questo lavoro.
    Molti dicono che si lavora tanto e non sono retribuiti adeguatamente.La lamentela è sempre la stessa,si devono fare tanti sacrificie loro non hanno la voglia o la costanza per farli.
    Edoardo
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  8. Caro Edoardo, grazie per il tuo intervento. Devo dire che purtroppo dici la verità, solo che quello che più mi preoccupa è che i nostri ragazzi meriterebbero qualcosa di meglio, nel senso che per questo lavoro chi lo fa almeno per passione, come me e te, dovrebbe avere qualcosa in più. Solo questo posso dire: sarebbe una gran cosa che chi veramente partendo dalla gioventù, lo farà per tutta la sua vita, cerchi un posto deve sia gratificato e premiato per quello che vale.
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