venerdì 16 luglio 2010

Torniamo a parlare di accoglienza al Ristorante!!

Carissimo,
questo tema molto apprezzato in passato, avevo già parlato in un precedente articolo, lo voglio riprendere ora perché sono sicura che la stragrande maggioranza dei Punti Ristorativi  ha interesse per questo argomento. Ma veniamo al punto: quante volte siete entrati in un ristorante e vi siete sentiti trattati come all'ingresso di una farmacia? Tu sei lì sulla porta del ristorante e aspetti che un cameriere o cameriera venga verso di te per accoglierti e farti accomodare a un tavolo.  Eppure stranamente, tutti hanno una grande fretta e corrono come i matti, non c'è nessuno che ti da retta. Poi, dopo 5 minuti qualcuno si accorge che siete lì da un po' e decide di chiedervi:- "Un tavolo per... quante persone?"-
No, non è una scenetta di un film, è la realtà del 60% dei Punti Ristorativi. E lo sai perché? Perché l'accoglienza è ancora qualcosa di astratto e lontano alla filosofia della maggior parte dei ristoratori.
Non si tiene presente che l'accoglienza è talmente importante e determinante, da trascurarla; si pensa a volte che la persona che sta alla reception, all'entrata del ristorante sia sprecata, una cosa improduttiva, un cameriere che non lavorando non porta utile.
Pensate invece che in alcune aziende che hanno ribaltato questo concetto della loro filosofia, hanno fatto dell'accoglienza, uno dei loro punti di forza, coltivando un buon primo approccio col cliente e impostando il loro punto Ristorativo basato sulla cultura del servizio.
Di questo argomento principe, ne ho ampiamente parlato su uno dei miei capitoli dell' Ebook n° 2, che come tu sai è in  lavorazione e mancherà poco per poterlo pubblicare, abbi ancora un po' di pazienza, ma sono sicura che dirai che ne è valsa la pena di aspettare.
E tu carissimo amico cosa ne pensi dell'accoglienza per un Ristorante?
Quanto è importante per te? Dimmi la tua e vota l'articolo, un saluto alla prossima, 
Claudia.

4 commenti:

  1. Sai Claudia!!!

    Sarà sempre nei miei pensieri il ricordo di un cameriere.
    Andai a mangiare una volta con i miei amici in una pizzeria...alla fine della serata scambia qualche parola con il ragazzo che ci aveva servito (...ci presentammo molto velocemente e ci salutammo).

    Dopo una quindicina di giorni ritornai con una mia amica. Appena entrato vidi il cameriere della scorsa che appena mi vidi si avvicino mi strinse la mano e... mi disse "Ciao Pietro, come stai?"

    Come pensi che sono rimasto Claudia?

    Il cameriere che si era ricordato il nome, sono rimasto stupefatto...

    Scioccatooo...

    Quella è stata l'accoglienza più bella che abbia mai ricevuto.

    Un abbraccio e buona notte!!!
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  2. OK PROJECT EDITION NAPLESJul 20, 2010 03:54 AM
    Cara amica,
    in Italia, spesso si mangia bene, ma il coperto lascia a desiderare.
    I tuoi rapporti e interventi per sensibilizzare un'accoglienza professionale sono preziosi come l'oro.
    In estate, quando entri in una struttura, quasi non si accorgono subito della tua presenza, o sono distratti da altre cose, sembra quasi che ti fanno un favore, e nessuno ti accompagna al tavolo: capita solo nei film.
    Fortuna che abbiamo la migliore cucina internazionale che tutti ci invidiano. Lo dice uno che ha operato nei vari compartimenti gastronomici in Europa.
    Grazie per i tuoi consigli e buon lavoro.

    OK PROJECT EDITION NAPLES
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  3. Cara Claudia eccomi di nuovo!
    La questione di cui hai parlato e` veramente molto, molto importante!
    Si l`ccoglienza di un cliente e` veramente importante, ma quello che dobbiamo capire prima di tutto e` che quando il cliente attraversa la porta di entrata del nostro ristorante, e` come se sia entrato nella nostra casa; mi spiego meglio, i clienti vengono al ristorante per avere una cena romantica, business, uscire un po dalla solita routine di tutti i giorni, per stress, ma questo noi non lo sappiamo, e` per questo che dobbiamo dare subito la giusta impressione, quella di un posto accogliente dove poter lasciare fuori tutti i problemi di ogni giorno, rilassarsi e dare spazio a quello per cui sono entrati, cibo, vino e ambiente!!
    Oggigiorno l`accoglienza e` un punto che si e` perso un po per vie differenti, quello che non riesco a far capire a molti miei colleghi e` che l`accoglienza e` una cosa quasi psicologica, specialmente per un ristorante in quanto ogni cliente ha abitudini differenti e gusti differenti se quindi si accoglie il cliente nella giusta maniera ( e questo sta alla bravura del cameriere o hostess ) si possono risolvere molto piu facilmente i, speriamo di no, problemi che quella persona riscontrera` nel cibo che serviamo e nel servizio che offriamo. Sono sicuro che capisci cosa intendo! Il punto fondamentale e` che dobbiamo mettere il cliente nella condizione di avre fiducia di noi, lasciarsi consigliare, guidarlo nella scelta delle pietanze e del vino da abbinare altrimenti perche` abbiamo il fiocchetto e la giacca?? Sicuramente non per figura!!! Come mi scrivesti tu, Meditare Gente!!!
    Cara Claudia cosa ne pensi??
    Tommaso
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  4. Caro tommaso, grazie per essere tornato a trovarci, è con immenso piacere che leggo il tuo commento. Si Caro amico, l'accoglienza per me è importantissima, direi che è una delle prime cose che qualificano il locale, il servizio e il Ristoratore.Sai tanti la sottovalutano, anzi io credo che non la applicano perchè non capiscono l'importanza che ha questa cosa fantastica. Fra pochissimi giorni uscirà una teleconferenza fatta da me e Pietro Didio che tratterà di questo meraviglioso argomento: l'accoglienza. Ti consiglio quando sarà pronta di ascoltarla che ne vale la pena.
    Ciao e a presto, Claudia.
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