lunedì 29 marzo 2010

la Ristorazione che viene insegnata a scuola, secondo te è quella che i ragazzi poi trovano quando affrontano il mondo del lavoro??

Carissimo amico,
Non sai quanto sono contenta oggi che finalmente posso dedicarmi a scrivere ancora sul nostro blog. L'argomento di oggi era:- "La Ristorazione che viene insegnata a scuola, secondo te è quella che i ragazzi poi trovano quando  affrontano il mondo del lavoro??"-. 
Lo so che sembra una domanda a bruciapelo,  e tanti potrebbero pensare che è una domanda cattiva, ma non è nel  il mio intento sembrare così, anzi, è  una domanda che mi sorge ogni tanto in testa quando vivo certe situazioni sul lavoro, e mi chiedo come un ragazzo giovane che esce da scuola, le potrebbe affrontare. L'altro giorno il mio collega, in un commento, giustamente mi ha fatto notare che la scuola non può essere paragonata a un ristorante, e questo è verissimo e giustissimo. Dal canto loro, gli insegnanti fanno un gran lavoro per indirizzare questi ragazzi e non hanno nessuna colpa su quello che è il sistema scolastico.
Io dico sempre a mio figlio (che quest'anno farà la maturità al 5° anno di alberghiera, settore cucina), che quello che manca molto nelle scuole Italiane in generale, è la parte pratica. Quando escono dalla scuola ed enteranno nel mondo del lavoro, sapranno sì tanta teoria, ma fanno sicuramente poca pratica, per lo meno quella che necessita per sapere sufficientemente lavorare in una cucina. Ecco quello che intendo dire!
Se invece il sistema permettesse di fare più ore di preparazione pratica, con personale specializzato, sia per la Sala che la Cucina, ecco che i ragazzi sarebbero più preparati e sicuri ad entrare in un Punto Ristorativo dopo il diploma.  Anche perchè, carissimo, il mondo del lavoro è diventato così difficile, che a volte mi sorprendo io per prima di come sta andando.
Hai mai sentito il detto "Cerchiamo giovani esperti...per questa mansione..." Ma io dico, come una persona giovane può essere esperta? Di solito la persona esperta è quella che matura l'esperienza, (lo dice la parola, "esperta")  non credi? Eppure questo è il più grande paradosso che esista
Ma non è finita qui, ora ti dico una cosa che sicuramente avrai notato anche tu: al giorno d'oggi il mondo del lavoro è così compromesso, che se le persone non sono più che attive, vengono scartate in partenza; si dedica poco tempo per la formazione su una persona,  perchè la maggior parte dei contratti sono a termine.  Ecco perchè, secondo il mio parere ci vorrebbe una migliore specializzazione e preparazione; quanti ristoratori  dalla loro esperienza si lamentano che i ragazzi fanno poca pratica e arrivano al ristorante per lo stage, che hanno imparato qualcosina ed è già  ora che lo smettano?

Con questo articolo no voglio dire che la colpa è degli insegnanti, e lo ribadisco, ma di chi fa il programma delle scuole, e non me ne vogliate, che sicuramente  ha lavorato poco  o quasi mai,  in un Punto Ristorativo, e non può sapere determinate esigenze.
Carissimo, ho anche una grande notizia da darti: a giorni sarà pronta la Nuova pagina di presentazione dell'Ebook, che comprenderà anche l'MP3, e altri particolari bonus, come la  "Mappa Step by Step" importantissima che agli iscritti invierò già in questi giorni, gratuitamente. Percui, se non ti sei ancora iscritto, fallo ora, così potrai usufruire di questo Bonus Speciale.
Caro amico, per oggi te ne ho dette abbastanza, sono sempre contenta se tu mi lasci il tuo commento,
un saluto alla prossima,
Claudia.

martedì 23 marzo 2010

Ma la Ristorazione è rimasta quella di un tempo, oppure in certi posti sta diventando come una Fabbrica?

Carissimo, 
oggi voglio parlare di un'argomento  che penso sia Speciale:-"Ma la Ristorazione è rimasta quella di un tempo, oppure in certi posti sta diventando come una Fabbrica?"-.
L'altro giorno, stavo conversando con un mio collega al lavoro su come stia cambiando la Ristorazione in questo periodo. Una volta si tendeva a pensare di più al servizio, e a portare sul proprio locale il personale specializzato che aveva una visione giusta della qualità del servizio, e ogni 10 camerieri si assumevano 5 cumì e 5 camerieri finiti.  Ora cosa sta siccedendo? Che si tende a fare il contrario: su 10 camerieri, soltanto 2 o 3 sanno veramente fare il loro lavoro e poi si affiancano 10 cumì perchè costano meno. Ma il fatto speciale è che  il servizio impostato in questa maniera, non ha sicuramente un ottimo ritorno. Mi spiego bene:  se noi abbiamo 10 cumì in sala, oppure portapiatti, che sicuramente non sanno neppure da che parte prendere perchè non hanno mai fatto questo lavoror e sono ai primi approci, ecco che di errori ne faranno una catena, anche senza volerlo, e il maitre, o il caposala che non potrà essere dappertutto, sicuramente non può tamponare gli errori di tutti. 
Risultato? La qualità del servizio diventa scadente, e quel ristorante perderà un bel pò di punti, che si vedranno, non soltanto ora, ma il riflesso sarà a venire. Ieri sera parlando con una cliente, mi diceva che era stata in un posto, nel quale una volta, dice,  si mangiava bene e il servizio era eccezionale; ora questo signore, che è sempre il proprietario, ha assunto tutti stranieri, che per giunta non sanno neppure molto bene l'italiano, e non ti consigliano neanche i piatti  quando uno  vuole saperne di più.
Non facciamo questi errori grossolani, perchè, si pagano tutti dopo!! Io credo che il Ristoratore professionale e esperto, sicuramente non fa questi errori, e provvede per il suo locale il meglio, anche sul personale.
Ma io dico, allora, come sta andando questa benedetta Ristorazione? Vogliamo lavorare sulla qualità del servizio, oppure vogliamo creare tanti fast food, e fregarcene di  quello che è veramente la Risrorazione tipo? Ancora: la Ristorazione che viene insegnata a scuola, secondo te è quella che i ragazzi poi trovano quando  affrontano il mondo del lavoro??
Tu cosa ne pensi di questo argomento? Sarà oggetto di discussione per il prossimo articolo, e comunque mi piacerebbe sin da ora che mi dicessi la tua, bella o brutta che sia, puoi commentare che a me fa piacere.
Alla prossima, un saluto,
Claudia.

martedì 16 marzo 2010

Ristoratore: Inviami il tuo Menù Pasquale!!!

Eccomi qui oggi, caro amico,
con un bell'entusiasmo, perchè ho 3 grandiose notizie da darti:
  • La prima è questa bellissima promozione, che riguarda il Menù Pasquale. Visto il piccolo Successo ottenuto a Natale, considerato che eravate qualche spettatore in meno, ora che il sito ha molto più partecipanti, rinnovo questa bellissima idea, che può solo portare ottimi risultati, publicizzando sia il vostro Menù, che il vostro locale. Mi spiego meglio: magari avete raggiunto le prenotazioni totali, e siete già pieni, oppure avete ancora dei posti per la riservazione; in ogni caso il vostro Menù è importante, perchè oltre che avere la possibilità di ulteriori riservazioni, è importantissimo anche per conoscere ancora meglio il vostro locale. Più ti conosceranno, maggiori saranno le possibilità di lavorare.  Oltretutto i tuoi  Menù andranno anche su Facebook, sulla pagina dedicata alla Ristorazione del 2010, che ormai conta un bel pò di fans  che crescono tutti i giorni.
  •  La seconda promozione, e non meno importante, è che tutti coloro che mi invieranno il loro menù Pasquale, riceveranno all'uscita dell' Ebook N° 2, i primi 2 capitoli in omaggio, da visionare, assieme alla mappa "Step By Step" dell'Ebook N° 1, che ti da  il percorso chiaro sul come fare dall'inizio, quando decidi di aprire il tuo Ristorante, a quando farai l'innaugurazione. E questa è  molto importante, ti facilita enormemente il percorso avendo le idee ancora più chare.
  • La terza notizia grandiosa, è che sto preparando la nuova lettera di presentazione, che include l'uscita  della versione  in MP3 dell'Ebook    N° 1, e in questo nuovo lancio, avrò per voi tutti delle grosse sorprese!!
Quindi, rinnovo il mio invito e la promozione: inviatemi il Menù  di Pasqua, e sarà pubblicato sul sito settimana prossima con una bellissima Promotion del Vostro locale. Aspetto le vostre notizie, ciao e alla prossima, 
Claudia.

giovedì 11 marzo 2010

Perchè la Cultura e la Disciplina dovrebbero andare a braccetto, anche nella ristorazione?

Carissimo,
oggi sono troppo contenta perchè finalmente posso dedicarmi ancora a scrivere un'articolo sul nostro blog,  e  ieri, mentre ero al lavoro pensavo a questo soggetto spettacolare: -"Perchè la Cultura e la Disciplina dovrebbero andare a braccetto, anche nella ristorazione?"-.  Ti sembrerà un'argomento strano da trattare, ma quello che voglio parlare oggi è un tema che ha un particolare significato.
Per la buona riuscita di un posto di lavoro, quale il servizio ristorativo, non è solo necessaria la cultura e la conoscenza, ma ci vuole anche la disciplina.  In tutti questi anni, ho potuto costatare che tantissime aziende hanno una buona cultura del servizio, ma poche hanno una disciplina, ecco perchè non riescono a raggiungere il successo sperato.
Mi spiego meglio: 
  • Un ristorante può cucinare i migliori piatti della zona, ma se vengono gestiti oppure  presentati poco bene, il Ristorante perderà punteggio. 
  • Ancora: il Ristoratore, può essere una brava persona, ma se il personale che ha assunto fa tutto quello che vuole ed è indisciplinato, litigando sul lavoro, e perdendosi in cose di poco conto, allora anche il Ristorante ne risentirà.
  • Ancora: se il personale arriva in ritardo, oppure sul lavoro spreca il tempo per telefonate o per fumatine, mentre si deve dedicare tempo al servizio e curare la clientela, io credo che non potremo avere un servizio eccellente e non possiamo nemmeno pretendere che il cliente torni di nuovo, dato l'esito del nostro operato.
Allora come possiamo ovviare a tutto questo? Risposta: Scegliendo del personale adatto alla nostra idea di proposta rivolta al cliente. Arrivo e spiego il mio punto di vista: - Se il servizio che vogliamo proporre è un servizio mediocre o andante, allora ci basta anche del personale della corsa, mentre se noi vogliamo raggiungere il top e avere un servizio speciale, dobbiamo cercare persone che sono disposte a fare uno sforzo speciale, che siano disciplinate sul lavoro e che abbiano bene in mente quanto è importante la qualità del loro servizio per la buona riuscita del servizio stesso-.
Lo so che persone così non sono facili da trovare, ma si possono sempre cercare, anzi è necessario cercarle, per fare un salto di qualità che sia superiore alla media.
E tu caro amico, cosa ne pensi di questo argomento? Credi che la cultura e la disciplina possano andare a braccetto? Oppure non ti poni mai questa domanda? Sarei curiosa di sapere le vostre opinioni.
Ora vorrei farti un'annuncio importante: ben presto cambierà la lettera di presentazione del Programma "le 10 Colonne del Successo..." e avrai anche la possibilità de scaricarlo in MP3 non sarà fantastico? Nei prossimi post ne parlerò più dettagliatamente. e spegherò esattamente quando avverrà. 
Ciao, e alla prossima,
Claudia.

lunedì 8 marzo 2010

Meglio usare le "Finger Bowl" oppure le salviettine al limone preconfezionate?

Carissimo amico, 
Oggi voglio trattare questo simpatico argomento che sinceramente, trova opinioni di diverso tipo. La domanda era:-"Meglio usare le Finger Bowls, oppure usare le salviettine al limone?"-. In diversi ristoranti si usano le moderne salviettine al limone, perchè ritenute più igeniche e pratiche, mentre in certi altri si usano solo le "finger bowl", (cioè ciotoline con acqua e limone calde o tiepide, per la pulizia delle mani) perchè ritenute ancora le migliori per la pulizia.
Ma vediamo: quando vanno usate queste salviettine oppure le Finger Bowl? Perchè tantissimi non lo sanno neppure, oppure fanno finta di non saperlo. Risposta: ogni qual volta che il cliente deve usare le mani per mangiare quello che c'è nel piatto! Allora tu mi dirai:-"Ma Claudia! E' una cosa elementare!"-.  Non è proprio vero, e ti posso dimostrare che in Italia entrando in tanti Ristoranti, non sanno neanche cosa sia ne uno ne l'altra cosa. 
Io personalmente trovo molto più comode le salviettine imbevute al limone, perchè trovo che sia poco fine attingere con le mani sporche dentro l'acqua, che può cadere dappertutto, piatti,  tovaglia e piatto del vicino, ma gusti son gusti.
Ci sono mille modi di vedere, e di pensare; logicamente in un locale dove ci sono 300 coperti se dovessimo usare salviettine per tutti, la spesa sarebbe enorme, costa molto meno usare le Fingerbowl per tutti, con acqua calda e limone.
In ogno caso, entrambe sono molto importanti per la pulizia e la professionalità del servizio. Metti ad esempio che una persona ordina uno spaghetto allo scoglio, oppure delle costine di maiale: per forza deve pulirsi le mani in qualche parte! 
Decidete voi cosa dare, importante che quando si apparecchia il tavolo dopo aver preso la comanda, non si dimentichino queste cose, che sembrano elementari, ma sono molto importanti. La maggior parte delle volte, viene dimenticato, e poi il cliente alla metà del pranzo chiama perchè non ha nulla su cui pulire le mani, ed è una figuraccia! Guarda che non ti sto raccontando delle barzellette o stupidaggini, ma sono cose vere, errori di percorso che succedono tutti i giorni, altrimenti non sarei qui a parlartene...
E tu carissimo amico, cosa credi che sia meglio? La Salviettina al limone, oppure la Finger Boul? Cosa usate nel vostro ristorante? E quale pensi che sia più igenica?
Dimmi la tua, che come al solito è importante.
Mi raccomando, vota l'articolo,
ciao e alla prossima,
Claudia.

venerdì 5 marzo 2010

Può un servizio buono diventare eccellente? E perchè è meglio diventare eccellenti?

Carissimo,
oggi ti parlerò di questo argomento, che mi "piace assai", come diceva Totò, e che non viene considerato affatto da una gran parte di persone.
"Può un servizio buono  diventare eccellente?  E perchè è meglio diventare eccellenti?"  
Sto leggendo un fantastico libro che parla di come le persone si accontentino sempre delle cose buone e  mediocri, invece di impegnarsi per far si che la loro attività diventi eccellente. (Se poi qualcuno vorrà il titolo di questo incredibile best Seller potrò darglielo.)
Ma torniamo a noi: ho fatto questa piccola introduzione perchè voglio paragonare questo argomento al servizio sia di sala che di cucina che noi proponiamo al cliente. Quante volte fra noi pensiamo di svolgere un servizio di preparazione e presentazione eccellente, invece che buono?  Ti piacerebbe che i clienti quando parlano di te dicessero che si trovano benissimo, oppure che insomma è un servizio abbastanza buono? 
E ancora: -"Se abbiamo un pranzo di lavoro oppure una ricorrenza importante Andiamo a mangiare  al Ristorante da  "Da Gigino", perchè sicuramente possiamo  contare su una ottima  riuscita e fare una bella figura con le persone che portiamo?"-.
Tutte queste domande ce le poniamo mai? Perchè se non ce le poniamo, non troviamo nemmeno il modo di migliorare e non ci chiediamo come possiamo migliorare. Per fare questo dobbiamo investire su noi stessi, andare ad imparare da alòtri, oppure andare a vedere come fanno i migliori, perchè in fondo è di questo che si tratta, imparare dai migliori. Poi, seconda cosa, specializzarsi su qualcosa che pensiamo possa essere il nostro "Cavallo di battaglia", o lo possa diventare, perchè è una cosa che ci piace talmente tanto, che non facciamo fatica a farla e ci viene bene, e poi perchè nella zona non c'è nessuno che la farebbe come noi.
Capito il trucco? Che poi non lo è, ma queste cose importantissime hanno un forte peso nella buona riuscita della mostra Attività. Di questo argomento comunque, ve ne parlerò ampiamente nel Vol. 2° del Nuovo Ebook, che uscirà penso per Aprile...abbi ancora un pò di pazienza, ma vedrai che ne vale la pena Allora ti richiedo: tu sei una persona che vuole e cerca il Buono oppure l'Eccellente?
Lascio a te la risposta, ci vediamo alla prossima,
Ciao, Claudia.

lunedì 1 marzo 2010

Quanto ci tieni alla pulizia del tuo locale?

Carissimo,
oggi voglio trattare un'argomento che ho sempre dato per scontato, ma a volte vedo di quelle cose in giro che fanno paura. La domanda era:-"Quanto ci tieni alla pulizia del tuo locale?"-. 
Nel settore ristorativo,  e sopratutto nei piccoli ambienti, quando non c'è molto personale succede che si tralascia un pò questo fattore.
Ora vorrei raccontarti un fatto: un giorno,  per un bisogno impellente,  mi fermo in un ristorante che fa anche da bar, ed era proprio sulla strada che conduceva al mio posto di lavoro; entro, chiedo un caffè e domando dov'è la toilette. La signora gentilmente mi da la chiave e mi dice dove recarmi. Tu non ci crederai, ma quando sono entrata mi veniva il vomito, da tanto era sporco, ma, da notare la signora mi ha dato una chiave, come se fosse talmente pulito, da tenerlo da conto.
Ora dico io, se ci tieni tanto al tuo locale, la prima cosa che guardi è la pulizia: è inutile che tu tenga sotto chiave un bagno orrendo! E poi detto inter nos, cosa credi che pensi il cliente che si trova a mangiare da te, e che entra in un bagno così? Può solo pensare che tutto il ristorante è sporco così.
La pulizia è la prima cosa da guardare in un posto sopratutto dove si mangia.
Tu mi potresti dire: ma io non posso spendere unlteriori soldi per del personale che pulisca dove non riescono i camerieri. Benissimo!! Allora sai cosa ti dico? Che nemmeno incasserai questi soldi, perchè se tutti i clienti che entrano in questo Ristorante, dove sono entrata io a bere un caffè, e trovano dei servizi così, tu pensi che ci torneranno? Io no di sicuro, e quando passo di lì non mi fermo più, vado al prossimo, perchè non sono stimolata a fermarmi in un posto così.
Questo per dirti che "La Cultura del Servizio"... della quale ne parlerò molto sull'Ebook n° 2, spiegherà anche queste cose, quello che entra e passa nel cervello del cliente, e sopratutto cosa il cliente viene idotto a fare a dipendenza di quello che trova e vede.
Sarà un argomento fantastico, non vedo l'ora di cominciare a trattarlo.
E tu carissimo collega, cosa ne pensi?
Dimmi la tua, sicuramente hai anche tu degli aneddoti da raccontare.
Ciao e alla prossima Claudia.